<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Criminologia Online &#187; prostituzione</title>
	<atom:link href="https://www.criminologiaonline.com/tag/prostituzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.criminologiaonline.com</link>
	<description>In questo Blog ci occuperemo prevalentemente di “criminologia sociale” e di criminalità diffusa.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Dec 2020 13:37:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Un lungo lavoro mandato al macero, di Michel Venturelli (il Caffè, 15.6.14)</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2014/06/un-lungo-lavoro-mandato-al-macero-di-michel-venturelli-il-caffe-15-6-14/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2014/06/un-lungo-lavoro-mandato-al-macero-di-michel-venturelli-il-caffe-15-6-14/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 08:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dalla teoria alla pratica]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[criminologia]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Gobbi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità individuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=425</guid>
		<description><![CDATA[Dopo “domino” la maggior parte dei bordelli sono chiusi e anche grazie alla pessima gestione del dossier da parte di alcuni comuni, il numero delle professioniste spalmate negli appartamenti si è moltiplicato. Se oggi si dovesse chiudere ancora un bordello &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2014/06/un-lungo-lavoro-mandato-al-macero-di-michel-venturelli-il-caffe-15-6-14/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo “domino” la maggior parte dei bordelli sono chiusi e anche grazie alla pessima gestione del dossier da parte di alcuni comuni, il numero delle professioniste spalmate negli appartamenti si è moltiplicato. Se oggi si dovesse chiudere ancora un bordello la situazione per le donne munite di regolare permesso diventerebbe disastrosa, e i cittadini di alcuni comuni rischierebbero di ritrovarsi con “la meretrice della porta accanto”.</p>
<p>Ad Arbedo, Cadenazzo e Losone è già realtà. “La Gente” ringrazia.</p>
<p>Purtroppo sperare in una strategia criminologicamente coerente, e un trattamento umano da parte del Ministero Pubblico, sembra essere troppo; la legge e chi la applica non sempre son sufficienti a far giustizia.</p>
<p>Le Autorità parlano &#8211; a volte straparlano – di tratta di esseri umani, ma ignorano le misure consigliate dalla Confederazione per combattere il fenomeno: prevenzione, perseguimento penale, collaborazione e protezione delle vittime…  ma le eventuali vittime, in occasione delle retate, la polizia ticinese le butta in strada senza fornir loro aiuti di nessun tipo.</p>
<p>Spostate come pacchetti postali dal ministero pubblico, ma non solo.</p>
<p>In parlamento è stato grande lo stupore quando si sono accorti che l’avvocato incaricato dal capo del DI ha scritto la legge senza interpellare le prostitute. Così, due anni dopo che Gobbi ha preso in mano il dossier, la sottocommissione della legislazione comincia a convocare i vari attori del settore. Passa un altro anno e il gruppo coordinato da Greta Gysin presenta una proposta ben calibrata, che considera le necessità di tutti ; anche quelle delle donne mandate dalla magistratura a lavorare in appartemento, e dimenticate nella versione originale della legge.</p>
<p>Poi è il grande risveglio dei liberali che a « meno cinque » vogliono proibire la pubblicità, misura impossibile come già appurato durante la scorsa legislatura, ma tantè !  L’occasione per azzoppare Gobbi è ghiotta e Galusero non esita.  E Gobbi che fa? Manda al macero quattro anni di lavori e interpella i balivi per « avere chiarimenti sulle intenzioni delle autorità federali in merito ai prossimi sviluppi nel contesto del settore a luci rosse ».</p>
<p>E in aprile si ricomincia…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2014/06/un-lungo-lavoro-mandato-al-macero-di-michel-venturelli-il-caffe-15-6-14/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gobbi quo vadis?, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2014/05/gobbi-quo-vadis-di-michel-venturelli/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2014/05/gobbi-quo-vadis-di-michel-venturelli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 May 2014 12:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dalla teoria alla pratica]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del sess]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=414</guid>
		<description><![CDATA[In GC era contro la polizia unica e adesso la vuole; si ritira con i colleghi e tutti assieme decidono per la severissima road map, ma lui il giorno dopo se ne esce chiedendo 200 poliziotti in più; in diretta &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2014/05/gobbi-quo-vadis-di-michel-venturelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In GC era contro la polizia unica e adesso la vuole; si ritira con i colleghi e tutti assieme decidono per la severissima road map, ma lui il giorno dopo se ne esce chiedendo 200 poliziotti in più; in diretta TV racconta di affidare i pattugliamenti contro i furti nelle case ai militi della protezione civile, ma i capi di quest’ultima non ne sanno nulla e quando lo sanno&#8230; non ne vogliono sapere.</p>
<p>Gobbi, a capo di un dicastero che lui stesso a sollecitato di dirigere, non ha brillato. Anzi: da quando governa lui, i furti con scasso sono aumentati di oltre il 50%, nonostante il governo sostenga che la situazione è <a href="http://www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/pdf/m6941.pdf" target="_blank">sotto controllo.</a></p>
<p>Gobbi passerà alla storia per esser quel ministro che si è trovato sul tavolo una legge presentabile (della cui eventuale inefficacia avrebbe tra l’altro risposto qualcun altro!), ci ha messo più di due anni a conciarla da buttar via e se l’è fatta respingere più  volte dai suoi colleghi del CdS; legge che poi è rimasta in parlamento per un anno e mezzo perché la sottocommissione della legislazione ha dovuto fare il lavoro che il relatore della legge incaricato da Gobbi non ha pensato di fare: interpellare chi lavora nel settore come puttane, transessuali e imprenditori.</p>
<p>A frequentar brutte compagnie a volte s’imparan tante cose. Ma il relatore scelto da Gobbi di amicizie ne ha altre!</p>
<p>Com’è possibile che si sia dovuto attendere l’arrivo della Sottocommissione dalla legislazione per rendersi conto che il giurista ha scritto la legge ignorando deliberatamente il parere e le raccomandazioni del Medico cantonale, di Primis e di May Day?</p>
<p>E evidente che l’attuale capo del DI non può permettersi di arrivare in campagna elettorale con addosso anche i partiti storici. Partiti storici che ora approfittano in maniera indecente della goffaggine di Gobbi, e per regolare i conti non esitano a distruggere il lavoro della sottocommissione della legislazione, che regolamenta in modo interessante anche la posizione di chi lavora in appartamento. Cosa che la legge Santini, scritta durante l’era Pedrazzini, e quella del Camponovo dell’era Gobbi, non erano state capaci di fare.</p>
<p>Il Governo manda tutto alle ortiche e lo fa collegialmente. Il 30 maggio emana un comunicato stampa che fa bella mostra di se sulla home del governo dove si può leggere che <em>“dopo attenta analisi della situazione comunica</em>…” al contribuente che neppure lo sperpero indicibile e indecente di denaro pubblico impedisce al <em>“ Governo di surgelare la revisione della legge sulla prostituzione&#8230;” . …  “</em><em>Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, Direttore, di-dir@ti.ch, tel. 091 / 814 31 29</em>.<em></em></p>
<p>O il cittadino è stupido o il governo lo considera tale quando se ne esce a raccontare che bisogna rivolgersi alla <em>“Consigliera federale Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, per avere dei chiarimenti sulle intenzioni delle Autorità federali in merito ai prossimi sviluppi nel contesto del settore a luci rosse</em>”.</p>
<p>La posizione delle autorità federali è chiarissima!</p>
<p>Altrettanto chiaro è che il governo non ha una soluzione, ma nei balivi ha trovato i colpevoli, o per lo meno un&#8217;ottima scusa per sfuggire alle proprie responsabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2014/05/gobbi-quo-vadis-di-michel-venturelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vittime di tratta? La polizia le maltratta, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2014/01/vittime-di-tratta-la-polizia-le-maltratta-di-michel-venturelli/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2014/01/vittime-di-tratta-la-polizia-le-maltratta-di-michel-venturelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 14:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dalla teoria alla pratica]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=386</guid>
		<description><![CDATA[“Oltre la metà delle prostitute che lavorano nei contact-club ticinesi sono vittime di tratta degli esseri umani”. Lo ha dichiarato il procuratore generale John Noseda il 26 novembre scorso durante la serata &#8211; che trattava di prostituzione e della futura &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2014/01/vittime-di-tratta-la-polizia-le-maltratta-di-michel-venturelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Oltre la metà delle prostitute che lavorano nei contact-club ticinesi sono vittime di tratta degli esseri umani”. Lo ha dichiarato il procuratore generale John Noseda il 26 novembre scorso durante la serata &#8211; che trattava di prostituzione e della futura legge cantonale &#8211; promossa da Amnesty International Svizzera, dall’Associazione Malala, dal DAISI (gruppo Donne Amnesty International della Svizzera Italiana) e dall’Osservatore Democratico.</p>
<p>Se oltre la metà delle donne che si prostituiscono in Ticino sono vittime di tratta vien da chiedersi che ci sta a fare il gruppo TESEU che a queste donne fornisce le necessarie autorizzazioni per lavorare nei locali ticinesi.</p>
<p>Ce lo chiediamo soprattutto se consideriamo che le misure adottate dalla Confederazione per combattere il fenomeno della tratta degli esseri umani si fondano su quattro pilastri: prevenzione, perseguimento penale, collaborazione e protezione delle vittime&#8230; quelle stesse vittime (secondo il PG) che in occasione delle retate la polizia butta in strada senza fornir loro aiuti di nessun tipo.</p>
<p>Che tra quel che dice Berna e quel che fa il Ticino ci siano un paio di ere geologiche di distanza?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2014/01/vittime-di-tratta-la-polizia-le-maltratta-di-michel-venturelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oltre la missionaria, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2013/08/oltre-la-missionaria-di-michel-venturelli/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2013/08/oltre-la-missionaria-di-michel-venturelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 09:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[casi]]></category>
		<category><![CDATA[clienti delle prostitute]]></category>
		<category><![CDATA[preservativo]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=354</guid>
		<description><![CDATA[Al nono congresso della federazione europea di sessuologia (EFS), tenutosi a Roma nel 2008,  il Centro interdisciplinare per la ricerca in sessuologia (CIRS) presentò un’interessante ricerca fatta nei bordelli ticinesi con la collaborazione della CASI (club associati svizzera italiana);  tramite un questionario auto-somministrato a risposta multipla sottoposto a 108 prostitute si indagò su diversi temi - perversioni, salute, percezione del rischio, ecc. - ottenendo uno spaccato interessante sulle persone che fanno il mercato del sesso ticinese e sui clienti che questo mercato lo frequentano.
 <a href="https://www.criminologiaonline.com/2013/08/oltre-la-missionaria-di-michel-venturelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al nono congresso della federazione europea di sessuologia (EFS), tenutosi a Roma nel 2008,  il Centro interdisciplinare per la ricerca in sessuologia (CIRS) presentò un’interessante ricerca fatta nei bordelli ticinesi con la collaborazione della CASI (club associati svizzera italiana);  tramite un questionario auto-somministrato a risposta multipla sottoposto a 108 prostitute si indagò su diversi temi &#8211; perversioni, salute, percezione del rischio, ecc. &#8211; ottenendo uno spaccato interessante sulle persone che fanno il mercato del sesso ticinese e sui clienti che questo mercato lo frequentano.</p>
<p>Il titolo del lavoro era <a href="http://www.cirs-online.it/upload/allegati/ricerca_prostituzione.pdf">PROSTITUZIONE E IDENTITÀ SESSUALE MASCHILE</a>.</p>
<p><span style="font-size: 16px;">Dal punto di vista criminologico una cosa salta subito all’occhio: ben l’80% dei clienti chiede contatti senza preservativo e il 72% è disposto a pagare di più per averli. Dati questi di cui si capisce la portata solo se si analizza la composizione dell’offerta sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo. </span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Dal punto di vista qualitativo risulta che l’offerta di sesso a pagamento &#8211; che quando è stata fatta la ricerca era di origine prevalentemente illegale &#8211; arriva da donne provenienti da Paesi poveri. Oggi l’offerta proviene da donne in regola con le leggi, ma la loro origine non cambia e oggi come allora sono economicamente molto fragili. Il problema è che sono in tante &#8211; e qui arriviamo all’aspetto quantitativo dell&#8217;analisi &#8211; e di conseguenza la concorrenza tra loro è notevole. Questo fa sì che per lavorare hanno principalmente due possibilità: o diminuiscono i prezzi, o aumentano la “qualità” delle prestazioni; vale a dire che vanno ad aumentare la percentuale di donne disposte a lavorare, almeno in parte, senza protezioni.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">Sarebbe oggi interessante capire come è evoluta la situazione del mercato del sesso ticinese che in questi ultimi 6 anni ha subito notevoli modifiche;  se quanto sopra dovesse confermarsi, sarebbe bene che le autorità considerino seriamente l’ipotesi di potenziare adeguatamente i servizi di consulenza destinati a chi offre (e compera) sesso a pagamento. </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2013/08/oltre-la-missionaria-di-michel-venturelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra il reale e l&#8217;ideale, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/11/tra-il-reale-e-lideale-di-michel-venturelli/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2011/11/tra-il-reale-e-lideale-di-michel-venturelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 10:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dalla teoria alla pratica]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[stupefacenti]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=272</guid>
		<description><![CDATA[Quando una cosa fa male l&#8217;ideale sarebbe evitarla. Questo è l&#8217;ideale. Un ideale che però fa astrazione di quella che è la natura intrinseca dell&#8217;essere umano&#8230; e di quella che è la legge della domanda e dell&#8217;offerta. Lo vediamo con gli &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2011/11/tra-il-reale-e-lideale-di-michel-venturelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una cosa fa male l&#8217;ideale sarebbe evitarla. Questo è l&#8217;ideale. Un ideale che però fa astrazione di quella che è la natura intrinseca dell&#8217;essere umano&#8230; e di quella che è la legge della domanda e dell&#8217;offerta. Lo vediamo con gli stupefacenti: la maggior parte di noi li ritiene dannosi e pericolosi dunque ne chiediamo (e otteniamo) la proibizione&#8230; e ne lasciamo così l&#8217;intera gestione al crimine più o meno organizzato, che proprio grazie al nostro modo di affrontare il problema si è arricchito al di là di quanto un comune mortale riesce ad immaginare.</p>
<p>Il problema è che alcuni oggi vorrebbero applicare il credo proibizionista anche alla gestione del mercato del sesso: è criminogeno, quindi proibiamolo(!). Il che equivale a dire: lasciamolo gestire al crimine organizzato.</p>
<p>Se riuscissimo a chiudere tutti i bordelli &#8211; e a debellare il traffico di stupefacenti &#8211; grazie all&#8217;annullamento del divario tra i paesi esportatori e quelli importatori (divario che è la vera causa dei fenomeni qui trattati) raggiungeremmo l&#8217;ideale, ma siamo molto lontani da un ideale del genere. Vi ci possiamo però avvicinare studiando dei compromessi più o meno opportunistici; per far ciò è indispensabile scorporare l&#8217;obiettivo finale in tanti piccoli obiettivi intermedi.</p>
<p>Nel campo della prostituzione l&#8217;obiettivo da raggiungere a breve termine è quello di avere una legge che responsabilizzi i proprietari dei bordelli. Non li possiamo mettere in galera (ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti) e non possiamo chiudere i loro locali (anche qui ci abbiamo provato e abbiamo pure pagato gli indennizzi), ma saremmo in grado di obbligarli a seguire quelle regole che tutelerebbero al meglio &#8211; o alla meno peggio &#8211; la salute e la sicurezza delle donne.</p>
<p>In sintesi: la responsabilizzazione dei proprietari avrebbe dei risvolti positivi sull&#8217;attività delle donne, risolverebbe parte dei problemi di ordine pubblico ed è un obiettivo <a href="http://www.criminologiaonline.com/glossario/strategia-economicamente-sostenibile/" target="_blank">raggiungibile con i mezzi che abbiamo a disposizione</a>.</p>
<p>Non è sicuramente il nirvana, ma è meglio di quanto abbiamo avuto negli ultimi 20 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2011/11/tra-il-reale-e-lideale-di-michel-venturelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando la legge fa harakiri, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/la-legge-e-lo-sfruttamento/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/la-legge-e-lo-sfruttamento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[racket]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=101</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;articolo pubblicato ieri da ticinonews ci da un&#8217;ulteriore spunto di discussione. Come sottolineato nel precedente commento, non è necessario che un&#8217;organizzazioni criminale sia strutturata in modo piramidale per essere pericolosa. Una struttura orizzontale, come quella che qui ci occupa, è &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2011/09/la-legge-e-lo-sfruttamento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo pubblicato ieri da <a href="http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=239299&amp;rubrica=2" target="_blank">ticinonews</a> ci da un&#8217;ulteriore spunto di discussione. Come sottolineato nel precedente commento, non è necessario che un&#8217;organizzazioni criminale sia strutturata in modo piramidale per essere pericolosa. Una struttura orizzontale, come quella che qui ci occupa, è molto più difficile controllare ed eliminare proprio perché difficilmente lascia tracce macroscopiche e correlabili tra loro.</p>
<p>Ma come è possibile che così tante persone che commettono reati &#8211; furti, skimming, sfruttamento, ecc. &#8211; non siano conosciute dalla polizia cantonale, malgrado figurino nelle banche dati, ad esempio, dell&#8217;interpol?</p>
<p>La risposta &#8211; probabilmente la risposta principale &#8211; la si trova leggendo il regolamento che disciplina le notifiche alla polizia degli ospiti delle strutture alberghiere nel nostro Paese. L&#8217;articolo 2 di tale regolamento dice che &#8220;<em>Le famiglie (marito, moglie, figli) sono notificate con un unico bollettino o inserendo una sola volta i dati del capo famiglia, indipendentemente dall’età dei figli, indicando il numero dei congiunti e il numero di questi ultimi con più e rispettivamente meno di 14 anni.</em>&#8221; Questo articolo permette a un numero imprecisato di delinquenti di risiedere con le proprie vittime nel nostro Paese, senza aver bisogno di rilasciare le proprie generalità alle autorità. Quando si trova davanti più avventori l&#8217;affittacamere si limita a comunicare alla polizia le generalità del capo famiglia e aggiunge un &#8220;+&#8221; per indicare che c&#8217;è anche un accompagnatore (o un&#8217;accompagnatrice), senza però fornirne le generalità. Questo impedisce alle autorità di sapere se l&#8217;accompagnatore in questione è un criminale, magari colpito da un mandato d&#8217;arresto internazionale.</p>
<p>La procedura in vigore non è rassicurante, soprattutto se consideriamo che da qualche mese in Ticino ci sono sempre più appartamenti affittati a prostitute regolarmente notificate e&#8230; accompagnate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/la-legge-e-lo-sfruttamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Teseu: nessun racket a luci rosse, di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/teseu-nessun-racket-a-luci-rosse/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/teseu-nessun-racket-a-luci-rosse/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[raket]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[Ticinonews torna sul fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, lanciato ieri dal CdT e ripreso anche da criminologiaonline.com, con un&#8217;intervista al capo della buoncostume nostrana. Il commissario sostiene che non c&#8217;è nessun allarme e che gli episodi riportati ieri dal quotidiano &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2011/09/teseu-nessun-racket-a-luci-rosse/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ticinonews torna sul fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, lanciato ieri dal CdT e ripreso anche da criminologiaonline.com, con <a href="http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=239299&amp;rubrica=2" target="_blank">un&#8217;intervista</a> al capo della buoncostume nostrana.<br />
Il commissario sostiene che non c&#8217;è nessun allarme e che gli episodi riportati ieri dal quotidiano luganese &#8220;sono isolati senza alcuna relazione tra loro&#8221;.<br />
E&#8217; possibile, come è pure possibile il contrario.<br />
Quel che è certo è che oggi molte prostitute devono render conto a un magnaccia del proprio operato. Non è necessario che questi delinquenti siano manovrati da un&#8217;unica organizzazione criminale &#8211; un racket per intenderci &#8211; per essere presenti e pericolosi. Lo sono anche lavorando in modo autonomo.<br />
Analizzando il mercato a luci rosse ticinese sembra di intuire che anche in questo settore stia succedendo quello che da tempo succede nell&#8217;ambito dello spaccio di stupefacenti. La figura del &#8220;grande capo&#8221; alla testa di un&#8217;organizzazione piramidale sembra essere scomparsa. Oggi ci sono tante &#8220;cavallette&#8221; indipendenti che occupano il mercato in maniera capillare.<br />
La struttura orizzontale che oggi domina negli scenari di <a href="http://www.criminologiaonline.com/glossario/criminalita-diffusa/" target="_blank">criminalità diffusa</a> complica in modo esponenziale il lavoro delle autorità repressive e tende a vanificarne l&#8217;efficacia. Infatti, al contrario dei grandi capi, le cavallette sono intercambiabili: una volta che la polizia ne ha presa una le altre sono pronte a sostituirla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/teseu-nessun-racket-a-luci-rosse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>papponi: avanti tutta! di Michel Venturelli</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/papponi-avanti-tutta/</link>
		<comments>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/papponi-avanti-tutta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 11:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[criminologiaonline.com]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[mercato del sesso]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.criminologiaonline.com/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[Come molti di noi sanno il mondo della prostituzione è una polveriera criminogena ad alto rischio. Tra le varie pieghe che il fenomeno presenta c&#8217;è posto per un sacco di attività più o meno lecite; la più temuta è la &#8230; <a href="https://www.criminologiaonline.com/2011/09/papponi-avanti-tutta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di noi sanno il mondo della prostituzione è una polveriera criminogena ad alto rischio. Tra le varie pieghe che il fenomeno presenta c&#8217;è posto per un sacco di attività più o meno lecite; la più temuta è la figura dello sfruttatore. Attività descritta in un articolo del <a href="http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/50962/sfonda-la-porta-e-picchia-una-donna.html" target="_blank">CdT</a> di oggi. Gente che incutendo terrore riesce a farsi consegnare dalle donne che lavorano nel ramo del sesso a pagamento parte degli incassi.<br />
Alcuni di loro portano le donne direttamente dal paese di provenienza e le piazzano in un bordello. Non è necessario che il proprietario del postribolo sia al corrente di quanto sta accadendo nel suo locale, e l&#8217;infame non ha neppure bisogno di presentarsi regolarmente per controllare la sua vittima. Questo per due motivi: innanzitutto la vittima non si sognerebbe mai di sgarrare visto che il suo aguzzino sa dove risiede la sua famiglia e la paura di ritorsioni in caso di sgarro è grande. Spesso inoltre questa gente colloca più di una donna nello stesso locale e fra queste c&#8217;è una kapò che controlla le altre per conto del capo.<br />
Se il pappone non vuole o non può portarsi la materia prima da casa, la reperisce direttamente nei bordelli di destinazione e, utilizzando diversi modi, &#8220;convince&#8221; la donna a lavorare per lui. Questo modus operandi è però più pericoloso. E&#8217; infatti recentemente capitato anche in Ticino che una banda di delinquenti ha cercato di mettere nella propria rete di vittime una donna che già apparteneva ad un&#8217;altra organizzazione.<br />
Gli sfruttatori sono prevalentemente originari degli stessi Paesi da cui provengono le donne. Il fenomeno in Ticino è sempre stato presente ma mai nelle proporzioni che vediamo da quando la Romania è entrata a far parte della comunità europea. Qualche anno fa, quando il mercato della prostituzione era popolato soprattutto da sud americane il fenomeno era molto meno sviluppato. Il paradosso sta nel fatto che le rumene, che possono lavorare legalmente nei bordelli svizzeri, sono spesso vittime di sfruttatori (e così ci portano il crimine organizzato in casa), mentre le sud americane che non possono lavorare legalmente lo sono molto meno.</p>
<p>Per le autorità è molto difficile bloccare l&#8217;attività degli sfruttatori, e questo per diversi motivi:<br />
&#8211; prima di tutto bisognerebbe provarlo, e siccome il &#8220;mondo vittima-aguzzino&#8221; è ermetico, ben difficilmente la vittima parlerebbe con le autorità, soprattutto per paura di ritorsioni contro la sua famiglia.<br />
&#8211; l&#8217;attuale legge sulla prostituzione non permette agli attuali gestori di bordelli (prevalentemente illegali) di avere dei rapporti costruttivi con le autorità. Di conseguenza, se non c&#8217;è fiducia da entrambe la parti, è difficile che ci sia collaborazione. E qui, senza la collaborazione di tutti, si fa il gioco degli aguzzini.</p>
<p>Cosa fare? Sperare che la nuova legge sulla prostituzione permetta di creare dei rapporti di collaborazione fra chi controlla questo mondo e chi mette a disposizione le infrastrutture necessarie ad esercitare l&#8217;attività di prostituta. Se questo accadesse sarebbe un primo passo.</p>
<p>Dal punto di vista della criminologia è ovvio che il mercato deve essere costantemente tenuto sott&#8217;occhio onde individuare molto in fretta anche i più piccoli indicatori che ne indicano (scusate il bisticcio) orientamenti ed equilibri prossimi e a venire. Questo per cercare di intervenire prima che eventuali nuovi equilibri diventino degli autentici squilibri, come è accaduto con l&#8217;entrata della Romania nello spazio di Schengen.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.criminologiaonline.com/2011/09/papponi-avanti-tutta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
