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	<title>Comments on: Giovane, povero e nulla da perdere, di Michel Venturelli</title>
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	<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/10/giovane-povero-e-nulla-da-perdere-di-michel-venturelli/</link>
	<description>In questo Blog ci occuperemo prevalentemente di “criminologia sociale” e di criminalità diffusa.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 May 2015 03:35:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Laura Pedevilla</title>
		<link>https://www.criminologiaonline.com/2011/10/giovane-povero-e-nulla-da-perdere-di-michel-venturelli/#comment-9</link>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pedevilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:22:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutto queste informazioni devono essere un campanello d&#039;allarme. Dobbiamo renderci conto che la situazione sociale che si sta creando e in particolar modo la povertà, avrà molti effetti. Uno di essi potremmo riscontralo nell&#039;evoluzione della criminalità. La criminologia ce lo mostra molto bene con la Teoria della tensione (Strain theory). 
Prendendo solo le basi di questa teoria, sappiamo che una delle fonti di maggior tensione è il sentimento di fallimento dovuto al fatto di non poter raggiungere i proprio obiettivi o a rispondere alle attese della società.
Quanti giovani oggi provano questo sentimento? Si studia, si fanno dei sacrifici, chi più, chi meno, non ha importanza....e ci si ritrova a 30 anni a dover dipendere ancora da terzi perché non si guadagnano abbastanza soldi per essere autosufficienti.
Questa tensione provoca delle emozioni negative (collera, frustrazione, ansia...), che creano a loro volta una pressione, che  conduce l&#039;individuo a cercare di fare qualcosa per eliminarle. 
Questo qualcosa a volte è la delinquenza, perché in alcune situazioni il guadagno (anche emozionale) che si ha a delinquere, è più elevato dei costi per gestire il comportamento delinquente.
Con un commento mi è difficile essere esaustiva, ma credo che sia comunque importante sottolineare che è ora di approfondire queste problematiche anche a livello criminologico, per poter prevenire nel miglior modo possibile la delinquenza e la criminalità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto queste informazioni devono essere un campanello d&#8217;allarme. Dobbiamo renderci conto che la situazione sociale che si sta creando e in particolar modo la povertà, avrà molti effetti. Uno di essi potremmo riscontralo nell&#8217;evoluzione della criminalità. La criminologia ce lo mostra molto bene con la Teoria della tensione (Strain theory).<br />
Prendendo solo le basi di questa teoria, sappiamo che una delle fonti di maggior tensione è il sentimento di fallimento dovuto al fatto di non poter raggiungere i proprio obiettivi o a rispondere alle attese della società.<br />
Quanti giovani oggi provano questo sentimento? Si studia, si fanno dei sacrifici, chi più, chi meno, non ha importanza&#8230;.e ci si ritrova a 30 anni a dover dipendere ancora da terzi perché non si guadagnano abbastanza soldi per essere autosufficienti.<br />
Questa tensione provoca delle emozioni negative (collera, frustrazione, ansia&#8230;), che creano a loro volta una pressione, che  conduce l&#8217;individuo a cercare di fare qualcosa per eliminarle.<br />
Questo qualcosa a volte è la delinquenza, perché in alcune situazioni il guadagno (anche emozionale) che si ha a delinquere, è più elevato dei costi per gestire il comportamento delinquente.<br />
Con un commento mi è difficile essere esaustiva, ma credo che sia comunque importante sottolineare che è ora di approfondire queste problematiche anche a livello criminologico, per poter prevenire nel miglior modo possibile la delinquenza e la criminalità.</p>
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