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Una vale l’altra, di Michel Venturelli

Comunemente accade, ed è oggi il caso della cocaina, ma è capitato anche con l’mdma (ecstasy) e con l’alcol nell’America di Al Capone, che man mano che una droga subisce il processo di democratizzazione – il processo che la porta a diventare una droga dominante –  la qualità della sostanza reperibile sul mercato si differenzi notevolmente da quello che era il prodotto originale, presente sul mercato quando i primi consumatori della sostanza si avvicinarono ad essa.

L’adulterazione della sostanza serve a chi rifornisce il mercato ad abbassarne il prezzo. Questo per renderla accessibile a un numero sempre maggiore di consumatori. Quando il processo arriva al culmine il consumo della sostanza diventa visibile e comincia e creare seri problemi di ordine pubblico.

A questo punto, più o meno in fretta, si innescano delle reazioni che tendono a rendere la droga meno reperibile ed è possibile che un’altra sostanza, magari dagli effetti psico- attivi completamente differenti, ne prenda il posto sul mercato e diventi la nuova droga dominante. Questo indica che un numero non indifferente di consumatori sia in grado di adeguarsi alla “miglior offerta” del mercato. Fenomeno questo che sembra essere in parte confermato dal numero sempre maggiore di politossicodipendenti.

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